Scopri cosa prevede la riforma costituzionale e qual è la tua posizione
Il 22-23 marzo 2026 gli italiani votano sulla riforma costituzionale della giustizia
Modifica della Costituzione per separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, approvata dal Parlamento nel 2025.
SÌ = la riforma entra in vigore. NO = la riforma viene respinta e resta l'ordinamento attuale.
Il referendum è valido qualunque sia l'affluenza. Vince l'opzione con più voti.
La riforma modifica 4 articoli della Costituzione (104, 105, 106, 107) e introduce cambiamenti nell'ordinamento giudiziario:
I magistrati scelgono all'inizio: giudice OPPURE pubblico ministero. Nessun passaggio tra i ruoli.
Consiglio Superiore della Magistratura Giudicante e Requirente, indipendenti l'uno dall'altro.
I membri togati vengono estratti a sorte tra i magistrati, non più eletti dalle correnti.
Organo esterno ai CSM che giudica i magistrati per illeciti disciplinari.
Separazione rigida tra chi giudica (giudici) e chi accusa (PM), due CSM al posto di uno, sorteggio invece di elezioni, organo disciplinare esterno.
Dall'idea alla scheda elettorale: tutte le tappe
Il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge costituzionale proposto dal Ministro Nordio sulla separazione delle carriere.
La Camera approva il testo senza modifiche. Il DDL passa al Senato per la seconda lettura.
Il Senato approva con 106 voti favorevoli. Il testo resta identico all'originale governativo.
La Camera approva con 243 voti favorevoli su 400. Non si raggiunge la maggioranza dei 2/3: il referendum diventa necessario.
Il Senato approva in via definitiva con 112 voti favorevoli. La legge costituzionale viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
L'Ufficio Centrale per il referendum formula il quesito che apparirà sulla scheda elettorale.
Con Decreto del 13 gennaio, il referendum viene fissato per il 22-23 marzo 2026.
I cittadini votano SÌ per confermare la riforma o NO per respingerla. Non è richiesto quorum.
Argomenti principali di chi vota SÌ e di chi vota NO
Le posizioni ufficiali dei principali partiti politici
Le posizioni riportate si basano sulle dichiarazioni ufficiali dei leader di partito aggiornate a febbraio 2026. Voto Consapevole non è affiliato a nessun partito.
Le semplificazioni più comuni, smontate con i fatti
Risorse autorevoli per studiare la riforma nel dettaglio
Testo integrale della riforma pubblicato in Gazzetta Ufficiale con modifiche agli articoli 104, 105, 106 e 107 della Costituzione.
Leggi su Gazzetta UfficialeRivista giuridica con articoli di costituzionalisti e magistrati che analizzano gli effetti della riforma.
Visita il sitoDisegno di legge, emendamenti, resoconti stenografici delle discussioni parlamentari e audizioni in commissione.
Camera dei DeputatiCome funzionano magistratura e pubblico ministero in Francia, Germania, Spagna e altri paesi europei.
Commissione UE - GiustiziaPosizioni ufficiali, documenti e comunicati dell'ANM sulla riforma della giustizia.
Vai al sito ANMInformazioni ufficiali sul referendum, modalità di voto e risultati in tempo reale durante lo scrutinio.
Vai al MinisteroVoto Consapevole non è affiliato con alcuna delle organizzazioni elencate. I link sono forniti esclusivamente a scopo informativo per permettere ai cittadini di approfondire autonomamente.
Guida pratica passo dopo passo per il giorno del referendum
Servono un documento d'identità valido (carta d'identità, patente o passaporto) e la tessera elettorale.
Voti nel seggio indicato sulla tessera elettorale, nel comune di residenza. Il voto fuori sede non è previsto per i referendum.
Domenica 22 marzo dalle 7:00 alle 23:00
Lunedì 23 marzo dalle 7:00 alle 15:00
Riceverai una scheda con il quesito e due opzioni: traccia una X su SÌ (approvi la riforma) oppure X su NO (respingi la riforma).
Questo referendum è senza quorum: vince chi ha più voti, anche con bassa affluenza. Ogni singolo voto fa la differenza.
Altre informazioni utili sul referendum
Purtroppo per i referendum non esiste il voto fuori sede in senso classico. Se vivi in un'altra città italiana, devi tornare al tuo comune di residenza. L'unica alternativa è farti nominare rappresentante di lista da un comitato referendario: in quel caso puoi votare nel seggio dove svolgi l'incarico. Se ti trovi temporaneamente all'estero per lavoro, studio o cure mediche (almeno 3 mesi), potevi richiedere il voto per corrispondenza entro il 18 febbraio 2026.
No. Il voto è un diritto, non un obbligo. Tuttavia, trattandosi di un referendum senza quorum, ogni singolo voto ha un peso maggiore del solito: il risultato vale indipendentemente da quante persone vanno a votare.
Se vince il SÌ, la riforma viene confermata e il Presidente della Repubblica la promulga. Entrerà in vigore con le tempistiche previste dalle norme transitorie. Se vince il NO, la riforma viene respinta e l'ordinamento resta quello attuale.
Tutti i cittadini italiani maggiorenni iscritti nelle liste elettorali. Non è necessaria alcuna registrazione aggiuntiva.
I dati di affluenza regione per regione, aggiornati durante il voto
Questa sezione si attiverà durante le giornate di voto con la mappa interattiva dell'affluenza, aggiornata con i dati ufficiali del Ministero dell'Interno.
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