Voto Consapevole
22-23 Marzo 2026, votazione conclusa

Referendum Giustizia 2026

Ha vinto il NO con il 53,74%. La riforma è stata bocciata

📊 Risultati Ufficiali Referendum 2026

Ha vinto il NO. Dati definitivi Eligendo/Ministero dell'Interno (23 marzo 2026)

🔴 NO: Ha vinto
53,74%
14.458.496 voti
VS
🟢 SÌ: Ha perso
46,26%
12.445.627 voti
NO 53,74%
SÌ 46,26%
Distacco: 7,48 punti · Scarto di 2.012.869 voti · Fonte: Eligendo / Ministero dell'Interno
🗳️
58,93%
Affluenza definitiva
Supera le Europee 2024 (49,7%) e i referendum abrogativi 2025 (29,8%)
🏛️
17 su 20
Regioni vinte dal NO
Solo Veneto, Lombardia e Friuli-VG per il SÌ
🎓
67,9%
NO tra i laureati
Il dato più netto su qualsiasi categoria (Ipsos Doxa)
📊
61,1%
NO tra gli under 34
I giovani hanno trainato la vittoria del NO

🗺️ Mappa Regionale Interattiva

Passa sopra ogni regione per vedere risultato e affluenza

Piemonte VdA Lombardia TAA Veneto FVG Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna
🔴 NO (17 regioni) 🟢 SÌ (3 regioni) ⬛ Margine <1%

🧑‍🎓 Chi ha votato come

Tutti i dati sociodemografici. Fonte: Ipsos Doxa (~6.000 interviste, ±4%)

Fascia d'età
18–34 anniNO 61,1%
35–54 anniNO 53,3%
Over 55SÌ 50,7%
Titolo di studio
LaureatiNO 67,9%
DiplomatiNO 53,6%
Lic. media/elem.SÌ 51,4%
Professione
StudentiNO 63,6%
Imprenditori/Dir.NO 57,2%
PensionatiNO 57,0%
Casalinghe/iSÌ 57,3%
Reddito / Condizione economica
Reddito elevatoNO 59,9%
Reddito bassoNO 57,1%
Ceto medioNO 51–54%

🔍 Analisi dei Flussi Elettorali

Chi ha votato cosa rispetto alle Politiche 2022 e alle Europee 2024. Dati Istituto Cattaneo / CISE-Luiss

Elettori centrosinistra 2022
NO ~95%
Astensione quasi zero
Elettori M5S 2022
NO ~90%
Astensione in calo vs Europee
Elettori centrodestra 2022
SÌ ~85%
Astenuti 13-15%, NO 8-18%
Elettori Azione-IV 2022
SÌ ~65% / NO ~35%
Divisione interna
Astenuti Europee 2024
NO 57,7%
Nuova mobilitazione per il NO
Italiani all'estero
SÌ 55,99%
Unico gruppo in controtendenza

🧠 La lettura del CISE: il voto è stato determinato dalla polarizzazione politica, non dal merito della riforma. Il 31% dei votanti NO ha dichiarato di voler "punire il governo", mentre 1 su 5 tra i votanti SÌ ha dichiarato di voler "sostenere il governo". (Fonte: CISE/Luiss)

🏙️ Il Voto nelle Grandi Città

Le metropoli hanno votato NO quasi ovunque, anche nelle regioni SÌ. Dati Eligendo

NapoliNO 71,5%Il dato più alto tra le grandi città
PalermoNO 64,9%Sud in blocco per il NO
TorinoNO 59,7%La più NO del Nord
RomaNO 57,4%Metropoli vs hinterland
BariNO 60,3%Puglia fortemente NO
MilanoNO 53,8%NO nonostante regione SÌ
FirenzeNO 62,0%Affluenza 70,0% · più alta d'Italia
BolognaNO 60,0%Affluenza 69,2% · seconda più alta

📌 Dati definitivi: Eligendo/Ministero dell'Interno (61.533/61.533 sezioni). Dati sociodemografici: Ipsos Doxa per Corriere della Sera (~6.000 interviste). Flussi elettorali: Istituto Cattaneo / CISE-Luiss. Exit poll: Opinio-Rai, YouTrend/Sky TG24, Tecnè/Mediaset.

Il Referendum del 22-23 marzo 2026

Il 22-23 marzo 2026 gli italiani si sono espressi sulla riforma costituzionale della giustizia. Ha vinto il NO.

Riforma Nordio

Modifica della Costituzione per separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, approvata dal Parlamento nel 2025.

Referendum Confermativo

SÌ = la riforma veniva confermata. NO = la riforma veniva respinta. Ha vinto il NO (53,74%).

Nessun Quorum

Il referendum era valido qualunque fosse l'affluenza (58,93%). Ha vinto il NO.

Cosa Prevedeva la Riforma

La riforma avrebbe modificato 4 articoli della Costituzione (104, 105, 106, 107). È stata respinta dal voto del 22-23 marzo 2026.

Separazione Carriere

I magistrati scelgono all'inizio: giudice OPPURE pubblico ministero. Nessun passaggio tra i ruoli.

Due CSM Separati

Consiglio Superiore della Magistratura Giudicante e Requirente, indipendenti l'uno dall'altro.

Sorteggio CSM

I membri togati vengono estratti a sorte tra i magistrati, non più eletti dalle correnti.

Alta Corte Disciplinare

Organo esterno ai CSM che giudica i magistrati per illeciti disciplinari.

In Sintesi

Separazione rigida tra chi giudica (giudici) e chi accusa (PM), due CSM al posto di uno, sorteggio invece di elezioni, organo disciplinare esterno.

Il Percorso della Riforma

Dall'idea alla scheda elettorale: tutte le tappe

Maggio 2024

Il Governo approva il DDL

Il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge costituzionale proposto dal Ministro Nordio sulla separazione delle carriere.

Gennaio 2025

1ª lettura: Camera dei Deputati

La Camera approva il testo senza modifiche. Il DDL passa al Senato per la seconda lettura.

Luglio 2025

2ª lettura: Senato

Il Senato approva con 106 voti favorevoli. Il testo resta identico all'originale governativo.

Settembre 2025

3ª lettura: Camera dei Deputati

La Camera approva con 243 voti favorevoli su 400. Non si raggiunge la maggioranza dei 2/3: il referendum diventa necessario.

30 Ottobre 2025

4ª lettura: Senato (voto definitivo)

Il Senato approva in via definitiva con 112 voti favorevoli. La legge costituzionale viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Novembre 2025

La Cassazione formula il quesito

L'Ufficio Centrale per il referendum formula il quesito che apparirà sulla scheda elettorale.

Gennaio 2026

Il Presidente della Repubblica fissa la data

Con Decreto del 13 gennaio, il referendum viene fissato per il 22-23 marzo 2026.

22-23 Marzo 2026

Referendum Confermativo

I cittadini hanno votato SÌ per confermare la riforma o NO per respingerla. Ha vinto il NO con il 53,74%.

Le Due Posizioni

Argomenti che avevano guidato le campagne per il SÌ e per il NO

Perché SÌ

  • Maggiore imparzialità: chi giudica non ha mai accusato
  • Meno potere alle correnti con il sorteggio
  • Allineamento agli standard europei
  • Controllo disciplinare più neutrale
  • Eliminazione conflitti di interesse

Perché NO

  • Indebolisce l'indipendenza della magistratura
  • Si perde la cultura giuridica comune
  • Il sorteggio non garantisce competenza
  • Costi elevati per tre organi invece di uno
  • Non risolve i veri problemi: lentezza e carenze

Chi Dice Cosa

Come si erano schierati i principali partiti politici al referendum

Hanno votato SÌ

Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni
Lega
Matteo Salvini
Forza Italia
Antonio Tajani
Noi Moderati
Maurizio Lupi
Azione
Carlo Calenda
Più Europa
Riccardo Magi

Hanno votato NO

Partito Democratico
Elly Schlein
Movimento 5 Stelle
Giuseppe Conte
Alleanza Verdi Sinistra
Bonelli / Fratoianni

Con libertà di coscienza

Italia Viva
Matteo Renzi

Le posizioni riportate si basano sulle dichiarazioni ufficiali dei leader di partito aggiornate a febbraio 2026. Voto Consapevole non è affiliato a nessun partito.

Vero o Falso?

Le semplificazioni più comuni nel dibattito referendario, smontate con i fatti

"Con il SÌ il PM finisce sotto il controllo del Governo"
Impreciso
La riforma non modifica l'articolo 101 della Costituzione: il PM resta indipendente dal potere esecutivo. Tuttavia, chi vota NO teme che la separazione strutturale possa rendere il PM più vulnerabile a influenze politiche in futuro, tramite leggi ordinarie attuative. Il rischio è oggetto di dibattito, non una certezza.
"Con il NO non cambia nulla, resta tutto com'è"
Impreciso
Se vince il NO, la riforma costituzionale non entra in vigore. Tuttavia, restano in vigore le limitazioni ai passaggi di carriera introdotte dalle riforme Castelli (2006) e Cartabia (2022), che già hanno ridotto drasticamente la mobilità tra giudici e PM. Il sistema attuale non è quello "delle porte girevoli" che viene spesso descritto.
"Il sorteggio al CSM è una lotteria casuale"
Parzialmente vero
Per i membri togati, il sorteggio è effettivamente casuale tra tutti i magistrati. Per i membri laici (professori e avvocati), il sorteggio avviene da un elenco compilato dal Parlamento, quindi una preselezione c'è. Il sistema elimina le correnti ma non garantisce che vengano estratti i più competenti.
"In tutta Europa le carriere sono separate"
Parzialmente vero
Nel Regno Unito e negli Stati Uniti la separazione è netta. Ma in Francia, Spagna e Portogallo esistono modelli ibridi. In Germania i PM sono funzionari statali. Ogni sistema ha equilibri propri: i confronti internazionali vanno contestualizzati.
"Questa riforma velocizzerà i processi"
Non dimostrato
La riforma riguarda l'organizzazione della magistratura, non i tempi processuali. La lentezza della giustizia italiana dipende principalmente dalla carenza di organico (magistrati e cancellieri), dai carichi di lavoro e dalle risorse insufficienti; temi che questa riforma non affronta direttamente.
"Se non si raggiunge il quorum non è valido"
Falso
Questo referendum è confermativo (art. 138 della Costituzione), non abrogativo. Non è richiesto alcun quorum di partecipazione. Vince l'opzione con più voti, anche se va a votare solo una persona. Ogni voto conta davvero.

Approfondimenti

Risorse autorevoli per studiare la riforma nel dettaglio

Testo Normativo

Legge Costituzionale n. 1 del 2025

Testo integrale della riforma pubblicato in Gazzetta Ufficiale con modifiche agli articoli 104, 105, 106 e 107 della Costituzione.

Leggi su Gazzetta Ufficiale
Analisi Giuridica

Sistema Penale

Rivista giuridica con articoli di costituzionalisti e magistrati che analizzano gli effetti della riforma.

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Documenti Parlamentari

Atti Camera e Senato

Disegno di legge, emendamenti, resoconti stenografici delle discussioni parlamentari e audizioni in commissione.

Camera dei Deputati
Comparazione Europea

Sistemi Giudiziari UE

Come funzionano magistratura e pubblico ministero in Francia, Germania, Spagna e altri paesi europei.

Commissione UE - Giustizia
Organizzazioni

Associazione Nazionale Magistrati

Posizioni ufficiali, documenti e comunicati dell'ANM sulla riforma della giustizia.

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Dati Ufficiali

Ministero dell'Interno

Informazioni ufficiali sul referendum, modalità di voto e risultati in tempo reale durante lo scrutinio.

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